Esclusivo F052

19.Mag.2015

I nostri botteghini: gli attori più amati

La classifica annuale dei botteghini cinematografici italiani ha compiuto 60 anni.

Per tale ricorrenza, mi è parso giusto ed interessante stilare una classifica degli attori che sono apparsi più volte nella top 10 degli incassi dell’anno.

Tale graduatoria potrebbe esser trattata con sufficienza dai critici snob, riluttanti ad analizzare le tendenze statistiche, semmai votati a sondare il valore intrinseco delle opere artistiche. Ne discutemmo già in questo articolo.

Nei box-office Usa abbiamo assistito alla gloria effimera di Burt Reynolds, che giunse nella top ten dei maggiori incassi annui con una dozzina di pellicole, girate a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, dalla qualità alterna e quasi tutte imperniate semplicemente sulla sua presenza, meritandosi perfino una copertina del Time.

Senza uscire dalla nostra nazione, coloro che sfoglieranno i resoconti decennali delle nostre sale noteranno che, nei mitici anni ’60 e ’70, svariati discutibili mondo-movies polverizzarono gli introiti di pellicole di grandi autori, attualmente assai rimpianti dalla settima arte.

L’esordio di Jacopetti col primo Mondo Cane, quell’anno, ricevette la nomination all’oscar per la migliore colonna sonora – “More” di Riz Ortolani – ed oscurò l’esordio di Pasolini con Accattone. Il tanto esecrato Africa Addio fu il 9° incasso della stagione 65/66 e sorpassò Signore & Signori di Germi (11°), Giulietta Degli Spiriti di Fellini (41°), Io La Conoscevo Bene di Pietrangeli (76°) e I Pugni In Tasca, esordio di Bellocchio (nemmeno nella top 100). Sempre lo zio Gualtiero, con La Donna Nel Mondo, malgrado fosse V.M. 18 anni, battè in volata il risultato finanziario del felliniano 8 e Mezzo e superò la Lolita di Stanley Kubrick, soltanto V.M. 14. A proposito di Kubrick: nel 1975, qui da noi Barry Lyndon arrivò soltanto 32° mentre lo pseudo-documentario di Antonio Climati Ultime Grida Dalla Savana si piazzò in 13^ posizione.

Ciò nonostante, ai fini di uno studio della storia del cinema, i risultati dei box-office non sono totalmente fuorvianti. Non sono mancati casi di cult movie italiani che hanno riscosso ottimi introiti nei box office esteri. Ad esempio: La Dolce Vita, La Vita E' Bella, Blow Up, Matrimonio All'italiana, Mafioso con Alberto Sordi – inconfessato modello del Padrino di Coppola – per non parlare della “trilogia del dollaro” di Sergio Leone.

Giungiamo alla nostra classifica del giorno. Tra le migliaia di attori che, dal 1954 ad oggi, hanno preso parte a tali campioni d’incassi, non si riscontra neanche una volta la presenza di mostri sacri del calibro di Aldo Fabrizi, Anna Magnani, Franco Franchi, Raimondo Vianello, Walter Chiari, Rossano Brazzi (quest’ultimo invece è apparso spesso ai vertici di box-office esteri). Eppure, sembra che l'esito finale non sia molto distante dagli affetti comunemente espressi dalle masse.

In testa, con ben 25 presenze, troviamo Christian De Sica, che risulta così il più assiduo frequentatore della top ten dei botteghini italiani degli ultimi 60 anni.

In seconda posizione, a pari merito con 18 presenze, figurano Massimo Boldi e Alberto Sordi.

A seguire, con 15 presenze, compaiono Adriano Celentano, Carlo Verdone e Mario Girotti, in arte Terence Hill. Dopodiché, ritroviamo Bud Spencer, a parità di presenze, ossia 14, con Ugo Tognazzi.

Concludono la nostra di top ten Renato Pozzetto con 13 presenze, seguito dal primo personaggio straniero della nostra graduatoria, Sean Connery, con 12.

A quota 11 troviamo la prima attrice femminile della classifica, Claudia Cardinale, che affianca Robert De Niro, Nino Manfredi e Tom Cruise. Quest'ultimo si è posizionato anche al vertice di una classifica statunitense vagamente analoga.

10 presenze spettano ad Harrison Ford, Sophia Loren e Vittorio Gassman. 9 presenze invece per Roberto Benigni, Giuliano Gemma, Dustin Hoffman, Ornella Muti, Stefania Sandrelli.

 

[Ringrazio Giacomo, Giulio e Mario per la loro cortese collaborazione, ndR]

scritto da: Guido Martini

categorie:

I commenti degli utenti non iscritti saranno soggetti a moderazione preventiva da parte della redazione.

[genera nuovo]